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HubSpot: il 90% delle aziende usa l’AI, ma solo il 6% ne ottiene risultati concreti

Quasi tutte le aziende dichiarano di usare l’intelligenza artificiale, ma una porzione molto ridotta riesce a trasformarla in risultati misurabili. È il dato centrale che emerge dal bundle di ricerca State of AI in 2026 di HubSpot, segnalato nella newsletter di Futurepedia. Il pacchetto raccoglie due report gratuiti — State of AI in Business & GTM e State of AI in Marketing — basati su un sondaggio condotto su oltre 6.000 professionisti a livello globale nei settori marketing, vendite, servizio e leadership.

Cosa dicono i numeri

Secondo i dati riportati, il 90% degli intervistati afferma che la propria azienda utilizza l’AI, ma solo il 6% si descrive come adottante “trasformativo”. È proprio questa fascia ristretta a registrare i vantaggi più netti, secondo la ricerca: l’AI viene usata per accelerare il marketing, la crescita delle pipeline di vendita e l’arricchimento dei dati.

Altri elementi citati nel materiale:

  • Il 42% dei marketer intervistati dichiara che il proprio reparto ha raggiunto livelli avanzati di adozione dell’AI.
  • Il 74% delle aziende che usano l’AI e dispongono di dati definiti “eccellenti” supera gli obiettivi di ricavi.
  • Solo il 10% dei venditori usa l’AI per la prioritizzazione della pipeline, nonostante chi lo faccia riporti benefici misurabili.

Perché il divario conta

La distanza tra adozione dichiarata e risultati effettivi è il punto più interessante del report. Usare l’AI non basta: la ricerca suggerisce che la qualità dei dati e l’integrazione nei processi di reparto facciano la differenza tra chi ottiene un ritorno concreto e chi si limita a sperimentare. Il bundle include anche una lettura su come gli agenti AI stanno cambiando il modo in cui i team lavorano, tema sempre più centrale nelle strategie aziendali.

Il materiale fa riferimento anche all’intervento di apertura di Yamini Rangan, CEO di HubSpot, all’evento UNBOUND 2026, da cui provengono parte dei dati e delle indicazioni presentate.

A chi può essere utile

Il bundle è pensato per professionisti di marketing, vendite, customer service e operations che vogliono capire quali casi d’uso dell’AI generano ritorni concreti e come si posizionano rispetto al resto del mercato. Può essere un riferimento anche per chi deve giustificare investimenti interni o definire priorità di adozione.

Limiti e cose da verificare

I dati provengono da un sondaggio autodichiarato: le percentuali riflettono ciò che le aziende dichiarano, non misurazioni indipendenti. La definizione di “adozione trasformativa” e i criteri con cui è stata valutata non sono dettagliati nel materiale disponibile, così come non è specificata la distribuzione geografica o settoriale del campione. Per scaricare i report è inoltre richiesto il rilascio dei propri dati, con finalità di personalizzazione e comunicazioni marketing.

Il bundle completo è disponibile tramite la segnalazione della newsletter Futurepedia: qui.

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