Al momento stai visualizzando Guided Vision arriva in Gemini Live: l’AI descrive ciò che vede la fotocamera

Guided Vision arriva in Gemini Live: l’AI descrive ciò che vede la fotocamera

Google ha annunciato il lancio di Guided Vision all’interno di Gemini Live, una funzione di assistenza visiva conversazionale in tempo reale pensata per le persone non vedenti o ipovedenti, ma utile anche a chi ha bisogno di un supporto rapido per leggere testi o riconoscere oggetti. La novità è stata presentata come parte di un percorso di accessibilità più ampio su Android e arriva dopo un’anteprima mostrata all’inizio del mese. Secondo quanto riportato nella nota diffusa dalla fonte, la funzione è disponibile sui dispositivi Android compatibili, con Android 9 o versione successiva, nelle regioni e nelle lingue in cui Gemini Live è già supportato.

Come funziona Guided Vision

Durante una sessione di Gemini Live, l’utente può condividere la fotocamera del telefono e attivare Guided Vision. A quel punto Gemini descrive a voce l’ambiente circostante, risponde a domande di approfondimento e fornisce indicazioni verbali per inquadrare meglio ciò che si vuole osservare. Se la fotocamera è puntata troppo in alto, troppo vicina o leggermente di lato, l’assistente suggerisce di spostarla lentamente, inclinarla verso il basso o fare un passo indietro, in modo da ottenere un contesto visivo più chiaro.

L’obiettivo dichiarato è rendere l’interazione naturale, come una conversazione con una persona che descrive ciò che vede. La funzione è stata sviluppata insieme alla comunità di persone non vedenti e ipovedenti, con il contributo di Aira e della sua rete di tester. Google cita decine di migliaia di ore di dati interpretati visivamente e oltre 1.000 membri della rete Trusted Tester di Aira coinvolti in test su routine quotidiane, oltre al lavoro di specialisti Aira come esperti di dominio per definire e valutare le tutele di sicurezza.

Cosa può fare in pratica

Guided Vision è pensata per attività quotidiane in cui serve una verifica visiva immediata. Tra gli esempi indicati dalla fonte:

  • Leggere testi piccoli o complessi, come etichette nutrizionali, quadranti di elettrodomestici, cicli della lavatrice o menu stampati in locali poco illuminati.
  • Trovare oggetti nell’area immediata, per esempio un auricolare caduto a terra o la pepiera in una dispensa affollata.
  • Descrivere oggetti e abbinare dettagli, come colori, fantasie e forme, ad esempio per capire se una camicia a righe si abbina a un paio di pantaloni.
  • Esplorare l’ambiente circostante, ottenendo una panoramica di spazi non familiari, disposizione delle stanze o oggetti su un tavolo.
  • Conversare nella propria lingua preferita, con il supporto a più lingue e descrizioni, indicazioni e risposte adattate in base al feedback raccolto in Paesi come India, Brasile, Singapore, Indonesia e Giappone.

Oltre alle persone non vedenti o ipovedenti, la funzione può risultare utile anche ad anziani, a chi ha difficoltà di lettura o a chiunque debba leggere testi molto piccoli in condizioni di luce scarsa.

Come attivarla su Android

L’accesso a Guided Vision è previsto attraverso tre percorsi principali:

  • Nell’app Gemini, aprire le impostazioni del profilo e attivare l’opzione “Use Guided Vision in Live”; poi avviare Gemini Live e toccare per condividere la fotocamera.
  • Nelle impostazioni di Android, sotto Accessibilità > Assistenza visiva > Guided Vision, configurare una scorciatoia di accessibilità per avviare la funzione con il pulsante flottante, un gesto a due dita o la pressione contemporanea dei tasti del volume.
  • Con TalkBack attivo, richiamare il menu con un tocco a tre dita e selezionare direttamente Guided Vision.

Per usarla è necessario aggiornare l’app Gemini e il software di sistema Android all’ultima versione disponibile.

Limiti e cautele

Google precisa che Guided Vision è uno strumento di assistenza basato su intelligenza artificiale generativa e può commettere errori. Non è un dispositivo medico, non sostituisce un ausilio per la mobilità o il bastone bianco e non è pensato per la navigazione, per l’orientamento sicuro o per il rilevamento di ostacoli. L’azienda invita a continuare a fare affidamento sugli ausili e sulle pratiche consolidate per la mobilità negli ambienti fisici.

Restano quindi da verificare sul campo l’affidabilità delle descrizioni in scenari complessi, la copertura effettiva delle lingue e delle regioni supportate e l’eventuale evoluzione della funzione nel tempo. Al momento, le informazioni disponibili riguardano il lancio su Android; non sono indicati dettagli su altre piattaforme o su una possibile estensione futura.

Lascia un commento